Arte ellenistica

L'arte ellenistica riguarda il periodo dell'ellenismo, che viene convenzionalmente datato dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C.) alla conquista romana dell'Egitto (ultimo regno ellenistico indipendente) nel 31 a.C. Tuttavia, grazie alla profonda influenza che l'arte ellenistica ebbe sull'arte romana essa andò ben oltre la convenzionale data della battaglia di Azio, raggiunse con i propri motivi stilistici e iconografici le varie rinascenze europee e, a più riprese, continuò ad influenzare tutta l'arte occidentale e soprattutto quella dell'Asia centromeridionale dove aveva posto direttamente radici tre secoli prima.

 

Immagine : Il gruppo scultoreo del Laocoonte e i suoi figli, noto anche semplicemente come Gruppo del Laocoonte, è una scultura in marmo (h 242 cm), conservato nel Museo Pio-Clementino dei Musei Vaticani, nella Città del Vaticano. Raffigura il famoso episodio narrato nell'Eneide che vede il sacerdote troiano Laocoonte ed i suoi figli assaliti da serpenti marini. La statua molto probabilmente è una copia romana di un originale greco in bronzo.

 

Contesto storico

 

L'evento cruciale dell'avvento della nuova cultura ellenistica fu la crisi della polis, che non fu affatto improvvisa. L'esasperazione dei cittadini nei confronti delle interminabili guerre tra le città portò alla convinzione che la pace e l'unità potessero essere raggiunte solo attraverso l'intervento di un principe straniero, convinzione che poi si realizzerà con l'imposizione da parte di Filippo II di Macedonia dell'egemonia macedone sulle poleis greche. Con le imprese di suo figlio Alessandro cessarono tutte le libertà delle poleis greche, però gli straordinari successi del principe macedone segnarono la grande vittoria della Grecia unita contro il popolo persiano e, in seguito l'assoggettamento di un enorme territorio che creò una sorta di regno universale, coeso dalla cultura greca.

 

Dopo la morte di Alessandro e le lotte di successione, l'enorme regno venne diviso in tre grandi regni: la dinastia tolemaica in Egitto, la dinastia seleucide in Siria, Mesopotamia e Persia e la dinastia antigonide in Macedonia e Grecia. I diadochi (sovrani ellenistici) favorirono l'insediamento dei greci e dei macedoni nei loro territori.

 

Solamente nel 263 a.C. sorse il regno indipendente di Pergamo sotto la dinastia degli Attalidi. In questo periodo, durato circa un secolo, fino all'inizio della conquista del mondo mediterraneo ed orientale da parte degli eserciti romani, la civiltà ellenistica raggiunse il massimo sviluppo, caratterizzata da un forte dinamismo, da frenetici scambi economici sostenuti da nuove vie commerciali e da centri manifatturieri attivissimi. Importante era la presenza di una comune classe dirigente greca, che impose una lingua, una cultura e dei costumi comuni a grandi linee.

 

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