Arte mesopotamica

Lo stendardo di Ur (21,59 × 48,53 cm) è un reperto archeologico sumero, ritrovato in una tomba della necropoli reale di Ur, la PG 779, risalente al 2500 a.C. circa, oggi conservato al British Museum di Londra..
Lo stendardo di Ur (21,59 × 48,53 cm) è un reperto archeologico sumero, ritrovato in una tomba della necropoli reale di Ur, la PG 779, risalente al 2500 a.C. circa, oggi conservato al British Museum di Londra..

Con arte mesopotamica si considera l'arte sviluppatasi in Mesopotamia a partire dal IV millennio a.C. al I millennio a.C. La Mesopotamia fa parte della mezzaluna fertile, cioè il territorio che comprende l'attuale Siria, Libano, Israele, Giordania, Iraq, Iran, Afghanistan e Egitto. Quest'area ha visto la nascita delle più antiche civiltà organizzate, con importanti scambi commerciali e influenze culturali reciproche.L'arte mesopotamica si sviluppa a confronto di altre, specialmente a nord.

 

Caratteristiche e periodi artistici

 

La Mesopotamia, a differenza dell'Egitto che ha mantenuto per millenni una certa continuità etnica e culturale, ha visto susseguirsi numerosi popoli e invasioni, con la conseguente sovrapposizione di culture e forme artistiche.Fra le popolazioni mesopotamiche ricordiamo i Sumeri, gli Accadi, i Babilonesi e gli Assiri.

Una delle rivoluzioni che consentirono lo sviluppo della civiltà fu l'introduzione dell'agricoltura irrigua, che permise da una parte un cospicuo progresso nella resa agricola e dall'altra la nascita di un considerevole numero di persone non più strettamente legate al lavoro della terra, e quindi liberi di svolgere nuove mansioni nella società: scribi, sacerdoti, mercanti, artigiani ed artisti.In Mesopotamia fu ideato il carro con ruote e la ruota da vasaio nel 3500 a.C. e venne dato l'impulso ad attività voluttuarie o comunque non vincolate solo ai bisogni primari.Nonostante questo, la figura dell'artista era messa in secondo piano, infatti veniva considerato alla stregua di un calzolaio, ed era considerato un semplice esecutore di ordini dei potenti; l'arte infatti rifletteva i gusti e la volontà del sovrano. I materiali utilizzati nell'arte mesopotamica sono: l'argilla per il vasellame, per i mattoni e per le tavolette utilizzate per la scrittura; la pietra per la scultura e i rilievi; mentre per le opere più elaborate si utilizza l'argento, il bronzo, il rame e l'oro. L'arte mesopotamica è suddivisa in periodi storici: "periodo protostorico" e "periodo protodinastico" dal 3500 a.C. al 2350 a.C., "periodo akkadico" (fino al 2200 a.C.), "periodo sumerico" (dal 2150 al 2120 a.C.), nel quale il palazzo diviene più importante del tempio, le scene mitologiche iniziano ad essere inserite nei sigilli,e ci fu una maggiore attenzione nella raffigurazione dell'anatomia umana.  In seguito si distinsero un secondo "periodo sumerico" (dal 2120 al 2004), caratterizzato dalle ziggurat, il "periodo babilonese" nobilitato dal codice di Hammurabi (1700 a.C.) ed il "periodo assiro". L'arte mesopotamica si chiude con un "periodo neo-babilonese" reso celebre dalla Torre di Babele

Arte sumera

 Placca di Ur-Nanshe da Tello, 2500 a.C.,  39 x 46,5 cm Parigi, Museo del Louvre
Placca di Ur-Nanshe da Tello, 2500 a.C., 39 x 46,5 cm Parigi, Museo del Louvre

L'arte sumera si divide in vari periodi: Periodo Protostorico(3500 a.C. - 2900 a.C.), Periodo Protodinastico (2900 - 2350 a.C.), Periodo Akkadico (2350 - 2200 a.C.), Periodo della II Dinastia di Lagash (2150 - 2120 a.C.), Periodo Neosumerico (2120 - 2004 a.C.). L'arte fiorì in città quali Ur, Lagash e Uruk.

L'invenzione della scrittura sia a fini comunicativi sia a fini commerciali attesta il grado di sviluppo della civiltà sumerica. Il tempio sumero era chiamato Ziqqurat

 

 

Arte accadica

Trattato di alleanza tra Naram-Sin e Khita (?), un principe di Awan (lingua elamita trascritta in cuneiforme; argilla; 2250 a.C. ca.; Museo del Louvre) fonte immagine Marie-Lan Nguyen da Wikipedia
Trattato di alleanza tra Naram-Sin e Khita (?), un principe di Awan (lingua elamita trascritta in cuneiforme; argilla; 2250 a.C. ca.; Museo del Louvre) fonte immagine Marie-Lan Nguyen da Wikipedia

Intorno al 2350 a.C. popolazioni provenienti dai deserti arabici e siriani occuparono il territorio a settentrione di Sumer. I nuovi abitanti convertirono la cultura sumera in modo da fonderla all'interno delle proprie tradizioni e della propria lingua, l'accadico.

 

L'era accadica, da un punto di vista artistico, fu in qualche modo rivoluzionaria, in quanto anche le antiche divinità semitiche e sumeriche furono rappresentate con un maggiore naturalismo e tramite raffigurazioni innovative; scomparve quasi del tutto l'usanza delle statuine-fedeli e si assistette ad un fiorire di immagini atte a pontificare la magnificenza regale. Il re assurse contemporaneamente anche al ruolo di divinità saldando quindi i poteri spirituali e temporali.

 

Dell'architettura accadica purtroppo restano poche tracce, anche se il Palazzo di NaramSin evidenzia l'uso di vari cortili circondati da ambienti, posti all'interno di una cerchia di mura notevolmente robusta; i mattoni usati dagli accadi erano lastre larghe e piatte. Innovazioni importanti sono state rilevate nella plastica, dove lo stile geometrico dei Sumeri fu sostituito da forme più arrotondate, figure eleganti ed una maggiore sensibilità per lo spazio e per la natura.

 

Nella Stele di Rimush, i guerrieri non furono più raffigurati come una massa compatta, e gli archi sostituirono le lance. Il corso del rinnovamento si concretizzò ulteriormente nella Stele di Naram-Sin, in cui l'artista optò per un impianto scenico su piani diversi, mostrando una dinamicità e una naturalezza nei particolari sconosciute in precedenza. Si diffuse l'utilizzo dei sigilli cilindrici come amuleti da indossare al polso o al collo, e le raffigurazioni di scene di combattimenti degli eroi Gilgamesh ed Enkidu che presero il posto dei più tradizionali banchetti. Un'altra profonda innovazione si ebbe nella rappresentazione di scene mitologiche che videro protagoniste le nuove divinità semite.

 

Arte babilonese

L'arte del popolo babilonese, sviluppatasi in Mesopotamia tra i fiumi Tigri ed Eufrate, succede all'arte e alla civiltà sumera, anche se per lungo tempo prosegue sullo stesso modello culturale e iconografico del periodo precedente.

 

L'arte babilonese si divide in tre periodi: Periodo Paleobabilonese (2004 a.C.-1595 a.C.), Periodo Cassita (1595 a.C.-1150 a.C.) e della II dinastia di Isin (1150 a.C.-1025 a.C.), Periodo Neobabilonese (625 a.C.-539 a.C.). Il periodo che parte dal 1025 a.C. ed arriva al 625 a.C. vede la Mesopotamia sotto il dominio degli Assiri

 

 

Immagine :  Tavoletta di calcare: 860 - 850 A.c , misura 29.21 x 17.78 cm.

La scena scolpita in rilievo alla testa della tavoletta rappresenta Nabu-Aplu-iddina essere guidato dal sacerdote Nabu-Nadin-shum e la dea AA nella presenza del Dio sole, che è seduto all'interno di Ebabbara. Prima che il Dio è il disco solare, appoggiato su un altare che è sostenuto da funi detenute da divinità Attendant, i cui corpi sgorgano dal tetto del Santuario. Nel campo sopra il sole-Dio, e all'interno del Santuario, sono un disco lunare, un disco solare e una stella a otto punte, i simboli del peccato, Shamash e Ishtar. Il Dio indossa un copricapo cornuto e porta la verga di anello nella sua mano destra. Il Santuario è rappresentato come riposo sull'oceano celeste. Il testo inciso contiene un record di Nabu-APLA-iddina di re-dotazione del sole-tempio a sorseggiar. L'iscrizione è incisa in sei colonne, tre sul dritto e tre sul retro; e la parte superiore del recto è occupata da una scena scolpita a basso rilievo; i bordi della tavoletta sono smussati.

 

Fonte testo e immagine  British Museum, Londra

Arte assira

Sargon II e dignitario da Khorsabad, VIII secolo a.C., Parigi, Museo del Louvre fonte immagine Jastrow da Wikipedia
Sargon II e dignitario da Khorsabad, VIII secolo a.C., Parigi, Museo del Louvre fonte immagine Jastrow da Wikipedia

L'arte assira si diffuse in tre fasi storiche determinate: il periodo Paleoassiro o Antico Impero (dal 1950 a.C. al 1365 a.C), compreso del periodo di sottomissione alla potenza babilonese, il periodo Medioassiro o Medio Impero (dal 1365 a.C. al 932 a.C.) e il periodo Neoassiro o Nuovo Impero (dal 932 a.C. al 612 a.C.)

 

Le opere d'arte assire giunte sino ai nostri giorni appartengono, nella maggior parte dei casi, al periodo del Nuovo Impero, mentre l'arte dei periodi precedenti, sviluppatasi soprattutto nella città di Assur, sono sopravvissuti solo pochi frammenti e le raffigurazioni dei sigilli, tramite i quali gli studiosi hanno potuto ricostruire scenari storici e artistici, secondo i quali, le città dell'epoca erano caratterizzate da numerosi santuari in stile mesopotamico, spesso completati da enormi ziggurat. Le pareti interne degli edifici erano impreziosite da decorazioni.