Arte minoica - micenea

Affresco del Palazzo di Cnosso (circa 1500 a.C.)
Affresco del Palazzo di Cnosso (circa 1500 a.C.)

L'arte della civiltà egea (2000-1400 a.C.) si divide in arte minoica ed arte micenea.

 

L'età minoico-micenea inizia nel 1500 a.C. e si conclude nel 1199 a.C. L'arte minoica nasce in corrispondenza dell'introduzione della metallurgia del bronzo. L'architettura più nota è quella del Palazzo di Cnosso, completo di un santuario e di un teatro. ma anche l'architettura del palazzo di Malia. Questi palazzi erano costruiti in pietra calcarea e mattoni crudi, non avevano mura difensive intorno: bastava il mare a proteggerli.

 

A Creta svolgevano un ruolo importante i ceramisti e i decoratori.

 

L'arte micenea, influenzata da quella minoica, è quella corrispondente al periodo più avanzato dell'età del bronzo ed il suo elemento caratterizzante sono le fortificazioni, le porte e l'architettura funeraria

Architettura minoica

Dettaglio del Palazzo di Cnosso - Fonte immagine Wikipedia
Dettaglio del Palazzo di Cnosso - Fonte immagine Wikipedia

L'architettura minoica è l'architettura sviluppata nell'ambito della civiltà minoica, la civiltà cretese dell'età del bronzo (circa 3000-1050 a.C.).

 

È rappresentata principalmente dai resti dei grandiosi palazzi che costituivano la residenza del sovrano e il luogo di immagazzinamento del surplus della produzione. Erano costruiti con pietra e mattoni di fango essiccati al sole, poi le pareti venivano intonacate e talvolta dipinte.

 

La pianta, con ambienti articolati intorno a vasti cortili, era ampia e asimmetrica, con la disposizione delle stanze che suggerisce un criterio casuale; vi si trovano porticati, terrazze, logge, verande e cavedi, mentre sono del tutto assenti strutture militari di difesa. Questo ha fatto pensare a una società basata su uno stile di vita tranquillo e civile, che fu facilmente conquistata dall'invasione micenea, quando il mare non rappresentò più una barriera difensiva.

A Creta si sono rinvenuti i resti del palazzo di Cnosso, del palazzo di Festo e del palazzo di Malia, il primo occupante un'area di ben 13.000 m2. Il palazzo più famoso è quello di Cnosso, anche se le rovine attuali, compresi i famosi affreschi a tema marinaresco, sono in larga parte frutto della fantasia dell'archeologo inglese Arthur Evans agli inizi del Novecento.

Esisteva un sistema di scarichi per far defluire le acque di bagni e latrine, mentre in alcune stanze sono state ritrovate tracce di bracieri a carbone per il riscaldamento e la cottura dei cibi. La copertura dei vani era costituita probabilmente da un sistema di travi con andamento piano, non inclinato.

Al pian terreno era vastissima l'area dei magazzini, dove si conservavano i prodotti dell'Isola, all'epoca molto fertile: granaglie, vino, olio d'oliva e lana. Forse proprio dalla complessa suddivisione dell'area dei magazzini potrebbe essere nata la leggenda del labirinto, tramandata dalla mitologia greca continentale. Forse i magazzini di Cnosso erano così ampi anche perché fungeva da centro di stoccaggio e distribuzione verso tutta l'isola.

La cosiddetta villa di Haghia Triada venne costruita invece in epoca già micenea, e presenta un porticato a due piani. L'aspetto in alzato di questi edifici, si ritrova in modelli in terracotta e viene raffigurato nel cosiddetto mosaico degli edifici.

A Creta non sono stati trovati resti né di templi, né di architetture funerarie, né tanto meno di alcuna costruzione militare.

Ceramica minoica

"Pithoi del Medaglione", o giare per immagazzinare, al palazzo di Cnosso. Definite così dai cerchi in bassorilievo, risalgono a MM III/TM IA.fonte immagine Harrieta171 da Wikipedia
"Pithoi del Medaglione", o giare per immagazzinare, al palazzo di Cnosso. Definite così dai cerchi in bassorilievo, risalgono a MM III/TM IA.fonte immagine Harrieta171 da Wikipedia

La ceramica minoica è più che uno strumento utile per la datazione della muta civiltà minoica. La sua sequenza senza sosta di stili artistici, maturati rapidamente, rivelano qualcosa riguardo ai desideri dei patroni minoici in originalità, mentre aiutano gli archeologi ad assegnare date relative agli strati dei loro siti. Vasi che contenevano olii e unguenti, esportati dalla Creta del XVIII secolo a.C., sono stati trovati in siti delle isole egee e nella Grecia continentale, a Cipro, lungo le coste della Siria e in Egitto, dimostrando così i vasti contatti commerciali dei minoici. La ceramica estremamente raffinata di Palazzo chiamata (ceramica) di Kamares, e lo "stile marino", caratterizzante tutto il Tardo Minoico, rappresentano il culmine della tradizione della ceramica minoica.

 

Micene

Micene è un sito archeologico della Grecia, situato nell'Argolide a circa 12 km dal mare e a 9 dalla città di Argo.

È inserita nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

 

Archeologia

 

Gli scavi archeologici furono avviati da Kyriakos Pittakis nel 1841 che scoprì e restaurò la porta dei Leoni. Nel 1874 e nel 1876 Heinrich Schliemann, colui che ritrovò grazie alla descrizione dei poemi omerici la città che si pensa essere Troia, riprese gli scavi. Furono scoperte le tombe di alcuni re di Micene, insieme ai corredi funebri come la maschera di Agamennone. Ulteriori analisi hanno stabilito che questi gioielli risalgono ai secoli XVI e XII a.C.

 

La città aveva una acropoli di forma triangolare, sulla quale sono rinvenibili la celebre porta dei Leoni, la tomba di Agamennone e il palazzo reale. Fra gli oggetti qui rinvenuti, sono da ricordare anche sigilli, ceramiche e tavolette con iscrizioni.

 

Per saperne di più..... wikipedia.org/wiki/Micene

Mio video dedicato all'arte Egea