Scultura

La Pietà di Michelangelo Buonarroti
La Pietà di Michelangelo Buonarroti

La scultura è (nel senso moderno del termine) l'arte di dare forma ad un oggetto partendo da un materiale grezzo o assemblando diversi materiali. Come molte altre parole riguardanti il mondo dell'arte anche la parola scultura e quindi il concetto che essa rappresenta si sono evoluti nel tempo.È possibile modellare un oggetto per addizione o sottrazione, a seconda del materiale. Materiali come il legno il marmo ecc. permettono di scolpire intagliando o scolpendo la materia stessa. Materiali come l'argilla invece consentono di modellare per addizione aggiungendo man mano materia alla materia iniziale.Con il termine scultura si indica anche il prodotto finale, ovvero qualsiasi oggetto tridimensionale creato come espressione artistica.

La scultura preistorica

Probabilmente da Giza; IV dinastia, 2590 a.C. circa; pietra calcarea; altezza 13.5 cm.; Berlino, SMPK, Agyptisches Museum, 14396.
Probabilmente da Giza; IV dinastia, 2590 a.C. circa; pietra calcarea; altezza 13.5 cm.; Berlino, SMPK, Agyptisches Museum, 14396.

La scultura è un'arte molto antica, che si può riscontrare già nel 24000 a.C. con le famose Veneri, figure femminili scoperte in varie zone d'Europa che hanno la caratteristica di avere seno, ventre e glutei ingrossati per rappresentare il potere della donna di creare una vita.


In Egitto, intorno al XIV secolo a.C., erano note tutte le tecniche della sculture, ma il materiale che venne più usato era la pietra. Le figure ritratte erano di solito faraoni ed erano rappresentati in modo solenne, con una postura molto rigida e con una forte schematizzazione delle forme.Se per l'Egitto le materie prime come il marmo, granito e il legno erano in abbondanza, almeno presso il Nilo, per la Mesopotamia spesso si doveva ricorrere al mattone, che veniva spesso importato. Gli stilemi erano ripetitivi, infatti veniva ritratto soprattutto l'uomo come figura terrena. Le rappresentazioni erano scolpite con piccole dimensioni e veniva scolpito con molta accuratezza il viso, si vedano le pose, le parrucche che si congiungevano con la barba, le espressioni e gli occhi. Se vogliamo vedere altre scene rappresentative dovremmo vedere i bassorilievi, che soprattutto nell'Assiria venivano riportate le gesta e le imprese eroiche di quel popolo.

La scultura Greca

Ercole e Lica
Ercole e Lica

La scultura è probabilmente l'aspetto più conosciuto dell'arte greca, ciò è dovuto al maggior numero dei reperti archeologici pervenuti ad oggi rispetto, ad esempio, a quelli della pittura che ha una minore resistenza dei materiali impiegati. Tuttavia, solo una piccola parte della produzione scultorea greca è giunta fino a noi. Molti dei capolavori descritti dalla letteratura antica sono ormai perduti, gravemente mutilati, o ci sono noti solo tramite copie di epoca romana. A partire dal Rinascimento, molte sculture sono inoltre state restaurate da artisti moderni, a volte alterando l'aspetto e il significato dell'opera originale.

Il periodo Eraico

Il periodo arcaico (VII-VI secolo a.C.) vede la nascita della scultura monumentale a tutto tondo, già presente nella scultura egizia, spesso usata nei templi o in campo religioso. Caratteristica presente in tutto il periodo arcaico è senza dubbio il sorriso arcaico, ossia un sorriso acennato nel viso del soggetto raffigurato, che non esprime né gioia né derisione, infatti si pensa che sia il tentativo di rendere bidimensionalmente il sorriso. Inoltre un'altra caratteristica sempre presente è la staticità delle statue. Le figure rappresentate sono giovani (kouroi) e giovanette (korai) che presentano delle caratteristiche diverse: I Kouroi sono giovani ragazzi sempre nudi ( eccetto il moscophoros), che rappresentano il nudo eroico. Hanno un primo cenno di movimento, in quanto hanno sempre la gamba sinistra protratta avanti, inoltre hanno i pugni chiusi in senso di potenza e severità, caratteristiche presenti già nell scultura egizia. Al contrario le korai sono sempre vestite con il chitone e l'himation e non presentano neanche un cenno di movimento. Queste sculture si trovavano nei templi e nei santuari. Il periodo arcaico si può dividere a sua volta in tre stili:Stile dorico, nato attorno al VII sec nel Peloponneso. Come la coeva architettura dorica, le statue, spesso kouroi, sono massicce e austere.stile ionico nato attorno al VI sec nelle coste ioniche. Presenta analogie con l'architettura ionica, in quanto le sculture sono slanciate e dai lineamenti morbidi.stile attico, sviluppatosi nella regione omonima, presenta una maggior plasticità e un maggior rigore nelle forme.

Tra il periodo arcaico e quello ellenico si sviluppa il cosiddetto stile severo. In questo periodo vi è una maggior resa anatomica, con una ricerca sempre più dettagliata delle masse corporee. Inoltre le statue, non più statiche come nel periodo arcaico, acquistano movimento e dinamicità. Ma il cambiamento più importante, e che dà il nome a questo periodo, è l'abbandono del sorriso arcaico, e la nascita di una maggior espressività del volto. L'himation viene sostituito dal peplo e viene impiegato come materiale il bronzo, che permette di rappresentare maggiormente le masse muscolari. Il gruppo scultoreo di bronzo per eccellenza sono i Bronzi di Riace (460 a.C. circa). Molto importanti sono gli scultori Policleto Fidia e Mirone.

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