Action painting

È possibile osservare  Jackson Pollock al lavoro con l'opera  la "luna Femmina" BOUT preparato nel 1942. Le sue misure sono 204 x 127,3 centimetri. Questo lavoro si concentra su l'arte di espressionismo astratto, il fondamento della Action Painting.
È possibile osservare Jackson Pollock al lavoro con l'opera la "luna Femmina" BOUT preparato nel 1942. Le sue misure sono 204 x 127,3 centimetri. Questo lavoro si concentra su l'arte di espressionismo astratto, il fondamento della Action Painting.

L'action painting (letteralmente pittura d'azione) a volte chiamata astrazione gestuale oppure espressionismo astratto, è uno stile di pittura nella quale il colore viene fatto gocciolare spontaneamente, lanciato o macchiato sulle tele, invece che applicato con attenzione. L'opera che ne risulta enfatizza l'atto fisico della pittura stessa.Lo stile si diffuse negli anni quaranta e nei sessanta, ed è strettamente associato con l'espressionismo astratto (alcuni critici hanno usato i termini action painting e espressionismo astratto in modo intercambiabile). Una minima comparazione è spesso tracciata tra l'action painting americana e il tachisme francese. Questo stile ha inlfuenzato alcune tendenze successive dell'arte americana come ad esempio il nevada.Il termine venne coniato dal critico americano Harold Rosenberg nel 1952, e segnalava un maggior cambiamento nella prospettiva estetica dei pittori e dei critici della Scuola di New York. Mentre espressionisti astratti come Jackson Pollock e Willem de Kooning sono stati a lungo schietti nella loro visione di una pittura come un'arena all'interno della quale venire a patti con l'atto della creazione, i primi critici favorevoli alla loro causa come Clement Greenberg, si focalizzarono sull'oggettività delle loro opere. Per Greenberg, era la fisicità delle superfici coagulate e incrostate d'olio dei dipinti la chiave per comprenderli come documenti della lotta esistenziale degli artisti.La critica di Rosenberg cambiò l'enfasi dall'oggetto alla lotta stessa, essendo il dipinto finito solo la manifestazione fisica, una specie di residuo, del lavoro effettivo dell'arte, che era nell'atto del processo della creazione del dipinto.Nelle due successive decadi, la ridefinizione di Rosenberg dell'arte come un atto piuttosto che come un oggetto, come un processo piuttosto che un prodotto, era influente, e condusse alla formazione di numerosi movimenti artistici maggiori dagli Happening e Fluxus alla Conceptual e Earth Art.

Aeropittura

Dinamismo di Aereo Treno Nave , Giulio D'Anna, 1930
Dinamismo di Aereo Treno Nave , Giulio D'Anna, 1930

L'aeropittura è una declinazione pittorica del futurismo che si afferma negli anni successivi alla prima guerra mondiale. Come espressione del mito della macchina e della modernità caratteristico del movimento marinettiano, l'aeropittura manifesta l'entusiasmo per il volo, il dinamismo e la velocità dell'aeroplano.
Il primo esempio risale allo scritto di Marinetti L'aeroplano del Papa del 1912. Le caratteristiche dell'aeropittura e i temi guida si vanno precisando nel corso degli anni venti per trovare infine una codificazione nel Manifesto dell'Aeropittura futurista, redatto nel 1929 da Marinetti, Balla, Fortunato Depero, Prampolini, Dottori, Benedetta Cappa, Fillia, Tato e Somenzi[1] e pubblicato sulla "Gazzetta del popolo" del 22 settembre 1929 nell'articolo dal titolo Prospettive di volo. Marinetti aveva tratto ispirazione per il manifesto dell'aeropittura dopo un lungo volo in idrovolante sul Golfo della Spezia.Ma già dalla Biennale di Venezia del 1924, con Gerardo Dottori, e poi a quella del 1926, con il pittore e aviatore futurista Fedele Azari, che crea la prima opera di aeropittura Prospettiva di volo, l'aeropittura aveva trovato tuttavia, nella pratica, una propria continuità formale in una resa che accentuava la scansione delle immagini per piani di colore sottolineando ora il carattere meccanico e dinamico dell'aviazione, ora forme di lirismo fantastico, naturalistico e spiritualistico ispirato al volo.Nel 1931 alla galleria Pesaro di Milano si tiene un'importante mostra di aeropittura focalizzata sui temi dell'idealismo cosmico.Nel 1933 Marinetti alla Spezia si fa promotore del relativo Premio di Pittura del Golfo che vede la partecipazione di molti esponenti dell'aeropittura futurista.Uno dei manifesti più significativi fu firmato da Enrico Prampolini, nel quale l'aeropittura viene descritta come uno strumento essenziale per soddisfare il desiderio latente di vivere le forze occulte dell'idealismo cosmico

 

I più importanti Artisti del Muovimento Aeropittura in Italia

 

Fedele Azari - Giacomo Balla - Uberto Bonetti - Benedetta Cappa - Giuseppe CaselliNino - CostaTullio Crali - Giulio D'Anna - Mino Delle Site - Fortunato Depero - Gerardo Dottori - Leandra Angelucci - CominazziniItalo -  FerroFillia - Sante Monachesi  - Novo (Nello Voltolina) - Pippo Oriani - Osvaldo Peruzzi - Ugo Pozzo - Enrico Prampolini - Aldo Righetti - Mino Rosso - Mino Somenzi - Tato - Thayaht

Classicismo

Sandro Botticelli opera del 1482 circa Tempera su tavola 203×314  Galleria degli Uffizi, Firenze
Sandro Botticelli opera del 1482 circa Tempera su tavola 203×314 Galleria degli Uffizi, Firenze

Il Classicismo in campo artistico ed estetico è un atteggiamento culturale consistente nell'attribuire un valore esemplare ai modelli di arte dell'antichità classica. Indica la tendenza ad una concezione universale e immutevole della bellezza ideale, espressa tramite l'ordine, l'armonia, l'equilibrio, la proporzione da alcune opere a cui viene assegnato un ruolo normativo ed esemplare.Da questo punto di vista il classicismo è presente praticamente in ogni tempo ed in ogni cultura, parallelamente all'idea, anch'essa universale, di un'arte scevra da modelli, da regole e da una definizione del bello precostituiti. Talvolta è possibile che i sostenitori di un modello artistico piuttosto che dell'altro, cerchino di far coincidere la dicotomia fra classicismo e anticlassicismo con quella fra il "bello" ed il "brutto" artistico.Il classicismo in senso stretto nasce nell'ambiente umanistico del XV secolo, si impose nel Rinascimento italiano, si diffuse nel Seicento in tutta Europa e sfociò nel movimento di contrapposizione al Romanticismo.

 

Le Origini :

 

L'origine del classicismo va posta intorno al 450 a.C., quando nella scultura gli artisti raggiunsero un compromesso tra la simbolizzazione della figura religiosa e la verosimiglianza del mondo della natura e del reale.Se Cicerone già nel I secolo a.C. descrisse le statue di Fidia come esemplari di bellezza, spettò ad Orazio sostenere nell'Ars poetica l'ideale dell'imitazione della natura, che diverrà poi la base razionalistica del classicismo diffusosi dal rinascimentale in avanti.Durante il periodo di Adriano si costituirono alcuni elementi fondamentali del classicismo, come il perseguimento di uno stile che comporti un equilibrio fra contenuto e forma, fra immaginazione e ragione, oltre allo scavalcamento del soggettivismo nell'atto creativo e l'imitazione delle opere modello del passato.Se già nell'arte carolingia (cappella Palatina di Aquisgrana), in quella romanica, gotica e duecentesca (Arnolfo nella scultura e Giotto nella pittura) si rintracceranno elementi classici, soltanto dal XV secolo in poi il gusto dell'imitazione dell'antico apparve predominante nei lavori di alcuni artisti, i quali ricercavano lo spirito e le norme estetiche che conducessero ai capolavori del passato. Tra gli artisti più noti che si misero in evidenza sia con le opere sia con gli scritti, si possono citare Donatello, Masaccio, Mantegna, Bramante, mentre in Leonardo, Michelangelo e Correggio furono presenti caratteri sia classici che anticlassici. Per quanto riguarda l'architettura Brunelleschi e Leon Battista Alberti diedero un forte impulso al classicismo nel corso del sec XV, grazie all'invenzione della prospettiva il primo ed al rispetto delle regole vitruviane di proporzione e armonia da parte di entrambi, per arrivare nel secolo successivo al Palladio e la sua Teoria delle proporzioni architettoniche.Il rigido opporsi alla libertà artistica imposto dalla Controriforma influenzò sia l'ultima fase del manierismo del Cinquecento sia le tendenze seicentesche, basti pensare a Giulio Romano e ai fratelli Agostino e Annibale Carracci con il loro invito ad ispirarsi non solo ai maestri del Cinquecento ma anche ai grandi artisti dell'ellenismo. Le scuole del classicismo di maggiore diffusione furono, nella seconda metà del XVI secolo, quella di Roma e di Bologna.I pittori classicisti si ispiravano alle opere di Michelangelo e soprattutto ai grandiosi affreschi dell'ultimo periodo di Raffaello, come le Stanze Vaticane. Lo stile classicista del XVI secolo si distinse, tra gli altri elementi, per il senso del movimento e del volume dei corpi, similmente e parallelamente al manierismo, ma con toni più solenni.Spesso viene posto in contrapposizione al realismo caravaggesco, che rifiutava l'imitazione proponendo invece nuovi approcci innovativi.Nel Seicento il classicismo si propagò anche nel resto dell'Europa, in Francia grazie alle opere ed i trattati di Nicolas Poussin e Le Lorrain, a lungo soggiornanti in Italia. I due artisti innalzarono a tal punto il paesaggio arcadico da far divenire il classicismo l'arte ufficiale nel loro Paese ai tempi di Luigi XIV.In Inghilterra gli architetti del Seicento e del Settecento, come Inigo Jones e Lord Burlington, si ispirarono soprattutto a Palladio.Da non confondere il classicismo con il neoclassicismo, movimento artistico cronologicamente confinabile entro la seconda metà del XVIII secolo.