Performance art

La performance di Brian Olsen
La performance di Brian Olsen

La Performance art è una forma artistica dove l'azione di un individuo o di un gruppo, in un luogo particolare e in un momento particolare costituiscono l'opera. Può avvenire in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, o per una durata di tempo qualsiasi.Un altro modo per comprendere il concetto è quello di dire che la performance art può essere qualsiasi situazione che coinvolge quattro elementi base: tempo, spazio, il corpo dell'artista e la relazione tra artista e pubblico; in contrapposizione a pittura e scultura, tanto per citare due esempi, dove un oggetto costituisce l'opera.Anche se si può dire che la performance art include attività artistiche tradizionali quali teatro, danza, musica, e attività legate all'arte circense come il fachirismo, la giocoleria e la ginnastica, queste sono in realtà "arti performative". Il termine Performance art viene normalmente riservato per un tipo di avanguardia o arte concettuale che nasce dalle arti visuali.La Performance art, nell'accezione normalmente utilizzata, inizia ad essere identificata negli anni sessanta, con il lavoro di artisti come Allan Kaprow, che coniò il termine happening, Vito Acconci, Hermann Nitsch e Joseph Beuys, Wolf Vostell e Nam June Paik. I teorici della cultura occidentale spesso fanno risalire le attività della performance art agli inizi del XX secolo.


I Dadaisti ad esempio, ne furono degli importanti progenitori, con le loro esibizioni non convenzionali di poesia, tenute spesso al Cabaret Voltaire di Zurigo da Richard Huelsenbeck, Tristan Tzara e altri. Alcuni artisti performativi si rifanno ad altre tradizioni, che vanno dai rituali tribali agli eventi sportivi. L'attività della Performance art non è confinata alla tradizione artistica europea; molti esponenti notevoli si possono trovare in Asia, America Latina, e altre parti del mondo.I generi o correnti della performance art comprendono: body art, fluxus, poesia d'azione, e intermedia. Alcuni artisti preferiscono usare il termine live art, action art, intervenzione o manoeuvre per descrivere le loro attività. In alcuni casi si coinvolge il pubblico per denunciare, ad esempio una situazione di degrado, come nel caso del fotografo e performer Augusto De Luca, che ha organizzato una partita di golf nelle buche stradali di Napoli .Lo Sniggling è una forma attivista e ingannevole di performance art pubblica, che viene tipicamente svolta in una forma che non rende immediatamente ovvio che si sta svolgendo una performance.

Pop Art

Pop art è il nome di una corrente artistica della seconda metà del XX secolo che deriva dalla parola inglese "popular art" ovvero arte popolare (con un'accezione del termine diversa dall'uso comune).La Pop Art è una delle più importanti correnti artistiche del dopoguerra. Discende direttamente dal graffiante cinismo della Nuova oggettività e dalla semplicità equilibrata del Neoplasticismo, del Dadaismo e del Suprematismo. Nasce in Gran Bretagna alla fine degli anni cinquanta, ma si sviluppa soprattutto negli USA a partire dagli anni sessanta, estendendo la sua influenza in tutto il mondo occidentale.Questa nuova forma d'arte popolare è in netta contrapposizione con l'eccessivo intellettualismo dell'Espressionismo Astratto e rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi.L'appellativo "popolare" deve essere inteso però in modo corretto. Non come arte del popolo o per il popolo ma, più puntualmente, come arte di massa, cioè prodotta in serie. E poiché la massa non ha volto, l'arte che la esprime deve essere il più possibile anonima: solo così potrà essere compresa e accettata dal maggior numero possibile di persone.[1]In un mondo dominato dal consumo, la Pop art respinge l'espressione dell'interiorità e dell'istintività e guarda, invece, al mondo esterno, al complesso di stimoli visivi che circondano l'uomo contemporaneo: il cosiddetto "folclore urbano". È infatti un'arte aperta alle forme più popolari di comunicazione: i fumetti, la pubblicità, i quadri riprodotti in serie. Il fatto di voler mettere sulla tela o in scultura oggetti quotidiani elevandoli a manifestazione artistica si può idealmente collegare al movimento svizzero Dada, ma completamente spogliato da quella carica anarchica, provocatoria e critica.La rappresentazione degli hamburger, delle auto, dei fumetti si trasforma presto in merce, in oggetto che si pone sul mercato (dell'arte) completamente calato nella logica mercantile. Ciò nonostante gli artisti che hanno fatto parte di questo movimento hanno avuto un ruolo rivoluzionario introducendo nella loro produzione l'uso di strumenti e mezzi non tradizionali della pittura, come il collage, la fotografia, il cinema, il video e la Musica da quale gli stessi Beatles per alcune canzoni hanno trovato ispirazione.La sfrontata mercificazione dell'uomo moderno, l'ossessivo martellamento pubblicitario, il consumismo eletto a sistema di vita, il fumetto quale unico, residuo veicolo di comunicazione scritta, sono i fenomeni dai quali gli artisti pop attingono le loro motivazioni. In altre parole, la Pop Art attinge i propri soggetti dall'universo del quotidiano – in specie della società americana – e fonda la propria comprensibilità sul fatto che quei soggetti sono per tutti assolutamente noti e riconoscibili.Con sfumature diverse, gli artisti riprendono le immagini dei mezzi di comunicazione di massa, del mondo del cinema e dell'intrattenimento, della pubblicità. La Pop Art infatti usa il medesimo linguaggio della pubblicità e risulta dunque perfettamente omogenea alla società dei consumi che l'ha prodotta. L'artista, di conseguenza, non trova più spazio per alcuna esperienza soggettiva e ciò lo configura quale puro manipolatore di immagini, oggetti e simboli già fabbricati a scopo industriale, pubblicitario o economico. Questi oggetti, riprodotti attraverso la scultura e la pittura, sono completamente personalizzati.Nelle mani di un artista pop le immagini della strada si trasformano nelle immagini "ben fatte" dell'arte colta. I temi raffigurati sono estremamente vari: prodotti di largo consumo, oggetti di uso comune, personaggi del cinema e della televisione, immagini dei cartelloni pubblicitari, insegne, foto di giornali, riviste.Gli artisti che vanno ricordati sono : Jasper Johns, Robert Rauschenberg, James Rosenquist, Andy Warhol e Roy Lichtenstein.A partire dagli anni novanta del XX secolo si è avuta una revitalizzazione di questa tendenza artistica, che va sotto il nome di NeoPop.

Post-impressionismo

 Paul Cézanne - Natura morta con bottiglia di liquore alla menta
Paul Cézanne - Natura morta con bottiglia di liquore alla menta

Al post-impressionismo si rifanno tutti quegli orientamenti artistici che si svilupparono in Europa tra il 1886, anno dell'ultima mostra impressionista, e il 1905, anno di nascita delle prime Avanguardie storiche (ovviamente sempre intese come date convenzionali).Il Post-impressionismo è una tendenza artistica che supera i concetti dell'Impressionismo, conservandone solo alcune caratteristiche, per andare a scavare più a fondo dei precedenti studi. Questa corrente artistica cerca di recuperare il valore artistico di forme e volumi e di estrapolarne un processo di ricerca ancora più personale. I pittori postimpressionisti, infatti, rifiutano la sola impressione visiva e la libertà del colore per avventurarsi per strade non ancora percorse.Fra i più celebri post-impressionisti vanno ricordati Paul Cézanne, Edvard Munch, Paul Gauguin e Vincent van Gogh, che influenzeranno significativamente tutta l'arte pittorica del Novecento, ed il movimento divisionista italiano. Tra i post-impressionisti italiani si possono ricordare Dante Conte, Vincenzo Vela e Gino Paolo Gori.

Raggismo

Larinov -  Raggismo rosso (particolare); 1913; guazzo su cartone; 17×33 cm. Parigi, collezione privata.
Larinov - Raggismo rosso (particolare); 1913; guazzo su cartone; 17×33 cm. Parigi, collezione privata.

Il Raggismo è un movimento di avanguardia dell'arte russa, sviluppatosi nel periodo 1912-1916 come evoluzione di una parte del Futurismo russo, sorto sull'eco di quello italiano ( il famoso viaggio di Filippo Tommaso Marinetti a Pietroburgo e Mosca nel 1914 aveva infatti trovato un futurismo locale affermato come il principale movimento d'avanguardia, ed era stato preceduto da vari contatti, in particolare da viaggi in Russia di Boccioni) e condividendo una serie di istanze già avanzate dal lituano Mykolas Ciurljonis (1875-1911).Il Raggismo - primo movimento d’arte non figurativa d’origine russa - intendeva coniugare le istanze del Futurismo e del Neoprimitivismo. Vedeva lo scopo della pittura nel cogliere gli effetti dell'inglobamento dei colori dello spettro, della rifrazione e diffrazione dei raggi di luce che colpiscono gli oggetti. Com’è scritto nel suo Manifesto, «lo stile raggista mira alle forme spaziali, che possono derivare dall’intersecazione dei raggi emessi dai vari oggetti, quali vengono rilevate dalla volontà dell’artista[…] Il raggio viene convenzionalmente raffigurato in piano con una linea di colore».La sua nascita derivava in particolare dall'esigenza di distaccarsi dagli esempi dell'arte occidentale, soprattutto francese, pur mantenesi nell'alveo dell'arte d'avanguardia. Si basava su una serie di esperienze locali (tra cui l'esposizione ad Odessa nel 1910 delle Improvvisazioni di Vasilij Kandinskij).Nel 1912 a Mosca prendeva consistenza una nuova corrente di artisti (a seguito di una serie di mostre, in particolare di quella della La coda dell'asino), tra i quali figureranno Michail Fedorovich Larionov, Natal'ja Sergeevna Gončarova, Kasimir Malevich, Marc Chagall, Vladimir Evgrafovic Tatlin e Nikolai Kul'bin. Nell'anno successivo questo gruppo teneva la prima mostra in cui si presentavano opere raggiste (Il bersaglio), dove fecero particolare scalpore le opere di Natal'ja Gončarova. E poco dopo iniziò le pubblicazioni di un almanacco il cui titolo univa le denominazioni delle mostre (La coda dell'asino e Il bersaglio) che divenne il punto di riferimento del gruppo.Nel 1912 Michail Fedorovich Larionov, l'artista più sensibile alle nuove teorie del futurismo, divenne il teorico del raggismo, scrivendone il Manifesto (pubblicato nell'anno successivo) e poi il saggio Raggisti e Futuristi, pubblicato nell'almanacco del gruppo nello stesso 1913, in cui venivano suggerite composizioni costruite sull'irradiazione di linee di colori elementari.Il movimento raggista ebbe notevole influenza sulla maturazione di varie personalità di spicco dell'avanguardia russa. Ma come tendenza pittorica non ebbe vasta diffusione, e la sua produzione è quasi limitata a una serie di notevoli opere di Natal'ja Gončarova e Michail Larionov.Gli stessi Larionov e Gončarova diedero il loro maggior contributo nel campo della nuova scenografia.Dopo alcune mostre di opere raggiste tra il 1913 e il 1914, gli appartenenti al movimento si divisero orientati verso nuove esperienze.