Musei del Messico

Museo nacional de arte

Il Museo Nacional de Arte conosciuto come MUNAL, è il museo nazionale di arte del Messico, situato nel centro storico di Città del Messico. Il Museo fondato nel 1982 è ubicato dove anticamente sorgeva l'Ospedale di San Andrea gestito dai Gesuiti a partire dal 1625 fino alla loro espulsione avvenuta nel 1767. Il palazzo che oggi conosciamo fu voluto da Porfirio Diaz nel 1901 per ospitare la sede della Segreteria di Comunicazione e delle Opere Pubbliche. Il progetto fu affidato all'architetto italiano Silvio Contri che ideò l'edificio seguendo lo stile architettonico dell'epoca, ossia il Modernismo. Tutte le decorazioni del palazzo furono incaricate alla casa artistica della famiglia fiorentina Coppedè. Inaugurato nel 1911, vista l'eleganza e la versatilità del palazzo venne successivamente utilizzato come sede dell'Archivio Generale Nazionale. Solo nel 1982 divenne definitivamente la sede del Museo Nazionale di Arte.Nel 1997 il Consiglio Nazionale per la Cultura e le Arti in collaborazione con il patronato del museo diedero il via ad un progetto di restauro e riammodernamento dello spazio museale, così da garantire una miglior esposizione delle opere d'arte conservate. Riaperto nel 2000 con il nome di MUNAL esibisce studia e diffonde testimonianze dell'arte messicana a partire dall'epoca tardo-preispanica fino ad arrivare ad esempi di arte del XX secolo.

Museo nazionale di antropologia

Il museo nazionale di antropologia è il museo più importante del Messico. È situato nel bosco di Chapultepec all'interno di Città del Messico.Il museo vanta di 44.000 m² coperti, distribuiti in più di 20 sale, e 35.700 m² di aree esterne, incluso il cortile centrale, la piazza d'accesso e alcune parti unite intorno al museo. In tutti questi spazi si trova la maggiore collezione del mondo di arte precolombiana delle culture Maya, Azteca, Olmeca, teotihuacana, Tolteca, Zapoteca e Mixteca, tra gli altri popoli che occupavano il vastissimo territorio del Messico al piano superiore si può ammirare una vasta esposizione di reperti dei popoli indigeni del giorno d'oggi.Come elemento di identificazione del museo all'entrata è posto sopra una fontana un monolite di origine teotihuacano, che la tradizione popolare identifica con una rappresentazione di Tlaloc, dio dell'acqua, in ogni caso la statua non reca nessuna iscrizione che ne confermi l'identificazione. Il monolite e il museo si trovano sul Paseo de la Reforma.
Alla fine del XVIII secolo i documenti che formavano la collezione di Lorenzo Boturini furono depositati per ordine del viceré Bucareli nella Reale e Pontificia Università del Messico. Li trovarono collocazione anche alcune sculture tra cui anche il Calendario Azteca. Da qui ebbe inizio la tradizione museale messicana.Il 25 agosto 1790 fu inaugurato il primo museo di Storia naturale, curato dal botanico Jose Longinos Martinez e fu in questo ambiente che crebbe l'idea di costruire una racconta di antichità con la finalità di proteggere i monumenti storici.

A partire dal XIX Secolo il Messico venne visitato da illustri uomini di scienza che diffusero il valore artistico e storico dei monumenti precolombiani, riuscendo così nel 1825 attraverso il decreto del presidente della repubblica Guadalupe Victoria a fondare il Museo Nazionale Messicano. Nel 1865 l'imperatore Massimiliano d'Asburgo ordinò di far traslocare il museo nell'edificio di via della moneta n°13 dove in precedenza era ubicata la zecca.Il Museo ricevette nel 1910 il nome di Museo Nazionale di Archeologia, Storia ed Etnografia. Nel 1924 il museo contava 52.000 oggetti e aveva ricevuto più di 250.00 visitatori, venne allora considerato uno dei musei più interessanti del mondo.Il 13 dicembre 1940 attraverso un decreto presidenziale le collezioni del museo di storia furono spostate al castello di Chapultepec, e il museo cambiò il suo nome nell'attuale: Museo Nazionale di Antropologia.La costruzione dell'attuale museo iniziò nel febbraio del 1963. Il progetto fu coordinato dall'architetto Pedro Ramirez Vazquez assistito dagli architetti Ragael Mijares e Jorge Campuzano. La costruzione del progetto durò 19 Mesi e il 17 settembre 1964 fu inaugurato dal presidente Adolfo Lopez Mateos.

Cuicuilco

Cuicuilco è un importante sito archeologico mesoamericano risalente ai periodi medio e tardo Formativo (circa 700 a.C. – 150 d.C.), situato sulla costa meridionale del lago di Texcoco nella parte sud-orientale della Valle del Messico. Si tratta di un sito archeologico che fu occupato dall'inizio del Formativo alla sua distruzione, avventua nel tardo Formativo. Basandosi sul suo periodo di occupazione, Cuicuilco potrebbe essere la più antica città della valle del Messico, e fu quasi contemporanea (e forse ebbe relazioni) degli Olmechi della costa del golfo del Messico in Veracruz e Tabasco (noti anche come terra degli Olmechi).Basandoci su fatti noti, fu il primo centro civico-religioso delle alture messicane, e nella sua popolazione si trovavano tutti gli strati sociali ed i tratti culturali che avrebbero caratterizzato l'altepetl (città-stato) della Mesoamerica classica.Cuicuilco fu distrutta ed abbandonata da un'eruzione del vulcano Xitle, provocando una migrazione e modifiche nella popolazione che culminarono con il consolidamento di Teotihuacán come regnante delle alture centrali.Il sito è composto da 8 dei numerosi edifici residenziali e religiosi che un tempo esistevano, e dai resti di un sistema idraulico che riforniva di acqua la città. Una delle piramidi fu costruita in posizione strategica, e fu uno dei primi tentativi di collegar i concetti religiosi agli eventi cosmici attraverso la costruzione di edifici

Palacio de Bellas Artes

Il Palacio de Bellas Artes di Città del Messico è il teatro dell'opera e la sala da concerti più importante del Messico. Al suo interno si trovano murales di José Clemente Orozco, Diego Rivera e David Alfaro Siqueiros, tra gli altri.Il Palazzo delle Belle Arti è il monumento più importante del paese dedicato al meglio delle belle arti ed è stato dichiarato nel 1987 dall'UNESCO monumento artistico.Il palazzo ospita diverse sale ed esposizioni di opere d'arte. Spicca su tutto la Gran Sala che ha una capacità di 1.900 spettatori e un proscenio di 24 metri di lunghezza. In questa sala si sono esibiti tra gli altri: Maria Callas, Zubin Mehta, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Joaquín Cortés e Rudolf Nureyev.È sede di due musei: il museo del Palazzo di Belle Arti e il Museo Nazionale di Architettur

Museo Franz Mayer

Il Museo Franz Mayer, che si trova a Città del Messico, è uno dei musei più conosciuti del Messico. Ospita la principale collezione di arti decorative del Messico e ospita continuamente esposizioni temporanee di disegni e fotografia.La collezione, permette di apprezzare pezzi di diversi stili e materiali a partire dal XVI Secolo.L'edificio che attualmente ospita il museo, è un luogo pieno di storia. Per quattro secoli funzionò come istituzione ospedaliera, essendo questo il primo ospedale in america dell'ordine religioso di San Giovanni di Dio.Il chiostro, che per la sua bellezza è una delle parti più interessanti del museo, serve da cornice alle esposizioni temporanee e attraverso di questo si accede a tre sale che riportano il visitatore all'epoca del Vicereame della Nuova Spagna, attraverso: una sala da pranzo, una gabinetto e una cappella.Nel chiostro alto si trova la biblioteca, aperta al pubblico, che ospita più di 14 000 volumi tra i quali trovano posto anche libri rari, documenti storici e 800 diverse edizione del Don Chisciotte della Mancia.Il museo offre ai visitatori guide, corsi, conferenze, concerti, spettacoli, laboratori infantili, così come attività speciali per i soci.

Palacio Cantón - Museo Regionale di Antropologia e Storia dello Yucatan

Il Museo di Antropologia e Storia dello Yucatán è il più importante museo della città di Mérida, capitale della regione dello Yucatán in MessicoOggi il museo è ospitato all'interno delle sale di Palacio Cantón, tra i migliori esempi di architettura neoclassico-manierista oggi conservati nel centro storico della cittàL’edificio, in stile “manierista- neoclassico”, venne eretto tra il 1904 e il 1911 e prende il nome Generale Francisco Canton Rosado, Governatore dello Yucatan Tra il 1898 e il 1902 e proprietario di aziende agricole e le ferrovie, che lo fece costruire come residenza personale della sua famiglia. Il generale vi abitò fino alla sua morte, avvenuta nel 1917, dopodiché il palazzo restò abitato dalla sua famiglia fino al 1932 quando, dopo un periodo di crisi economica, venne donato allo stato in cambio della cancellazione di alcuni debiti e tasse che la famiglia doveva versare, passando al governo dello Yucatán, allora guidato da Bartolomé García Correa.Il palazzo divenne quindi prima sede della Scuola Statale delle Belle Arti, dal 1932 al 1937, dove vi studiò anche il celebre pittore messicano Fernando Castro Pacheco, poi sede della Scuola Hidalgo dal 1937 al 1949. Successivamente venne ristrutturato e convertito in residenza ufficiale dei governatori e restò tale fino al 1966, quando venne firmato un accordo tra il governo dello Stato e l'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH), per trasformare l’edificio nella sede dell'Istituto dello Yucatán di Antropologia e Storia. L'edificio ospitava una biblioteca, un centro di ricerca, l'Accademia di lingua maya e le collezioni del Museo Archeologico e Storico di Yucatan, che si trovava nel seminterrato.L’apertura ufficiale del museo avverrà solo nel 1977, quando il governo dello Stato e l'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia conclusero l’accordo per per l'installazione delle collezioni e il funzionamento del museo

Artista Storica Messicana - Frida Kahlo

« Pensavano che anche io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni. » (Frida Kahlo, Time Magazine, "Mexican Autobiography" (1953-04-27))

« Pensavano che anche io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni. »(Frida Kahlo, Time Magazine, "Mexican Autobiography" (1953-04-27))
Frida Kahlo era figlia di Carl Wilhelm Kahlo (1871–1941), tedesco, nato a Pforzheim ed emigrato in Messico all'età di 19 anni, e della sua seconda moglie, Matilde Calderón y Gonzalez. Benché la stessa Frida Kahlo sostenesse che suo padre fosse di origine ebreo-ungherese, un gruppo di ricercatori ha stabilito che i genitori di Wilhelm Kahlo, Jakob Heinrich Kahlo e Henriette Kaufmann, non erano ebrei bensì tedeschi luterani. Fu una pittrice dalla vita quanto mai travagliata. Sosteneva di essere nata nel 1910, poiché si sentiva profondamente figlia della rivoluzione messicana di quell'anno e del Messico moderno. La sua attività artistica ha avuto di recente una rivalutazione, in particolare in Europa con l'allestimento di numerose mostre.Affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiarono per poliomielite (ne era affetta anche sua sorella minore), fin dall'adolescenza manifestò talento artistico e uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.A 17 anni rimase vittima di un incidente stradale tra un autobus su cui viaggiava e un tram, a causa del quale riportò gravi fratture tra cui 2 alle vertebre lombari, 5 al bacino, 11 al piede destro e la lussazione del gomito sinistro; inoltre un corrimano dell'autobus si staccò e le trapassò il fianco. Ciò la segnerà a vita costringendola a numerose operazioni chirurgiche. Dimessa dall'ospedale, fu costretta ad anni di riposo nel suo letto di casa col busto ingessato. Questa forzata situazione la spinse a leggere libri sul movimento comunista ed a dipingere. Il suo primo soggetto fu un suo autoritratto che in seguito diede in dono al ragazzo di cui era innamorata. Da ciò la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo tale che potesse vedersi e dei colori; cosicché iniziò la serie di autoritratti. Dopo che le fu rimosso il gesso riuscì a recuperare la capacità di camminare, sebbene non senza dolori, che sopporterà a vita. Portò i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell'epoca, per avere una sua critica. Rivera rimase colpito dallo stile moderno della giovane artista tanto che la trasse sotto la sua ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana.Divenne un'attivista del partito comunista messicano cui si iscrisse nel 1928, partecipò a numerose manifestazioni e nel frattempo si innamorò di colui che era stato la sua "guida". Infatti nel 1929 il 21 agosto sposò Rivera, che era al suo terzo matrimonio, pur sapendo dei continui tradimenti a cui andava incontro. Dopo anni di dolori coniugali, prese a fare lo stesso, anche con esperienze omosessuali.In quegli anni al marito Rivera furono commissionati alcuni lavori negli USA, come il muro all'interno del Rockefeller Center di New York, o gli affreschi per la fiera internazionale di Chicago. A seguito dello scalpore suscitato dall'affresco nel Rockefeller Center, in cui un operaio era chiaramente raffigurato col volto di Lenin, gli furono revocate tali commissioni. Nello stesso periodo di soggiorno a New York la Kahlo rimase incinta, per poi avere un aborto spontaneo a gravidanza inoltrata a causa dell'inadeguatezza del suo fisico a sopportare una gestazione. Ciò, ovviamente, la scosse molto. Quindi decise di tornare in Messico col marito.I due decisero di vivere in due case separate collegate, però, da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi "da artista". Nel 1939 però, i due divorziarono a causa del tradimento di Rivera con Cristina Kahlo, la sorella di Frida.Rivera tornò da Frida un anno dopo, di fatto non l'aveva mai dimenticata e, malgrado i tradimenti, mai aveva smesso d'amarla. Le fece una nuova proposta di matrimonio che lei accettò non senza qualche riserva. Si risposarono nel 1940 a San Francisco. Da lui aveva assimilato uno stile volutamente naïf che la portò a dipingere in particolare piccoli autoritratti ispirati all'arte popolare ed alle tradizioni precolombiane. La sua chiara intenzione era, ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native, affermare in maniera inequivocabile la propria identità messicana.Il suo cruccio maggiore fu quello di non aver avuto figli. La sua appassionata (ed all'epoca discussa) storia d'amore con Rivera è raccontata in un suo diario. Ebbe – dicono le cronache – numerosi amanti, di ambo i sessi, con nomi che, neanche all'epoca, potevano passare inosservati come quelli del rivoluzionario russo Lev Trotsky e del poeta André Breton. Fu amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli anni Venti[senza fonte]. Pochi anni prima della sua morte le venne amputata la gamba destra, in evidente stato di cancrena. Le ultime parole che scrisse nel suo diario sono "spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più."


Sito ufficiale dell'artista: fkahlo.com