Musei della Danimarca

Statens Museum for Kunst

Lo Statens Museum for Kunst (Galleria d'arte nazionale) è il museo d'arte nazionale della Danimarca, situato a Copenaghen.
Il nucleo originale del museo sono le collezioni reali danesi, formatisi soprattutto dal 1750 sotto Federico IV, con la consulenza di Gerhard Morell. Per far sì che la collezione di dipinti non fosse inferiore a quella degli altri regnanti europei, il monarca danese iniziò una campagna di acquisti a vasta scala, soprattutto di dipinti italiani, tedeschi e dei Paesi Bassi. Particolarmente importante divenne il nucleo fiammingo e olandese. Risale a quella campagna di acquisti anche il Cristo in pietà sorretto da due angeli di Andrea Mantegna, fiore all'occhiello della collezione italiana.Da allora le collezioni si sono ingrandite in più campi. Dal XIX secolo gli acquisti si rivolsero soprattutto all'arte danese, acquisendo una collezione senza rivali della cosiddetta "Età d'oro danese", fiorita alla Royal Danish Academy of Arts dopo la sua fondazione nel 1754.L'edificio attuale risale al 1889-1896, opera di Vilhelm Dahlerup e G.E.W. Møller in stile neorinascimentale italiano.In tempi più recenti la collezione si è ampliata soprattutto grazie a lasciti, donazioni e prestiti a lunga scadenza. Nel 1928 venne donata al museo la collezione di Johannes Rump, ricca di dipinti francesi del XIX secolo. Nel 1998 è stata aperta una nuova ala espositiva.

Louisiana Museum of Modern Art

Il Louisiana Museum of Modern Art è un museo situato direttamente sulla costa dell'Øresund a Humlebæk, 35 chilometri a nord di Copenaghen, Danimarca.È il museo d'arte più visitato della Danimarca , con un'ampia collezione d'arte moderna e contemporanea che va dalla seconda guerra mondiale a oggi, compreso un giardino di sculture. Il museo, che programma anche molti eventi ed esposizioni temporanee, è considerato una delle pietre miliari dell'architettura moderna danese, per la sua sintesi armoniosa tra opere d'arte, architettura e paesaggio.Fu fondato nel 1958 da Knud W. Jensen, e progettato dagli architetti Wilhelm Wohlert e Jørgen Bo.Il museo è incluso nel libro di Patricia Schultz 1.000 luoghi da vedere nella vita.

Museo nazionale danese

Il Museo Nazionale Danese è un centro di conservazione dedicato alla storia della civiltà danese e si trova a Copenaghen.
Il piano terra mostra reperti dalla preistoria fino circa al 1000. Affascinante è la sala delle rune, che riporta diversi sassoni con sopra incise le rune, appunto. Si prosegue poi con armi, monili, imbarcazioni, spaccati e ricostruzioni di villaggi e via dicendo. Al primo piano, invece, c'è la sezione dedicata al medioevo-rinascimento.Al secondo piano c'è la sezione che copre il periodo dal '600 al 2000. È molto ben fatta, grazie a un percorso che mostra ricostruzioni di stanze e case tipiche di ogni epoca, gli oggetti della vita quotidiana della gente comune, la storia dei grandi personaggi, passando attraverso i vari sovrani, l'occupazione nazista della seconda guerra mondiale, il boom tecnologico e via dicendo. Si articola in sei sezioni.

Musei del Principato di Monaco

Palazzo dei Principi di Monaco

Il Palazzo dei Principi di Monaco, talvolta indicato come Palazzo Grimaldi, è la residenza ufficiale del Principe di Monaco. Fondato in origine nel 1191 come una fortezza genovese, durante la sua lunga e sovente drammatica storia, esso venne bombardato ed assediato da molte potenze straniere, nel tentativo di espugnare il potere del piccolo stato di Monaco. Dalla fine del XIII secolo, esso divenne la casa madre della famiglia Grimaldi che ne prese possesso nel 1297. I Grimaldi regnarono sull'area dapprima come signori feudali, e poi dal XVII secolo come principi sovrani.Per questo mentre la maggior parte dei sovrani europei costruivano palazzi lussuosi, rinascimentali e barocchi, la politica e il senso comune dei sovrani monegaschi li spinse a fortificare la loro residenza, rendendola un luogo unico su tutto il continente. Ironicamente, quando le sue fortificazioni vennero abbattute alla fine del XVIII secolo, esso venne attaccato dai francesi che lo privarono dei suoi tesori e che contribuirono a gettarlo nel declino, mentre i Grimaldi erano in esilio, una permanenza forzata che durò 20 anni.L'occupazione stessa dello stabile da parte della famiglia Grimaldi può considerarsi inusuale in quanto essi ne fecero la loro residenza stabilmente per oltre settecento anni, dal momento che non possedevano altri palazzi nel loro principato. La costruzione divenne quindi il diretto riflesso della loro ricchezza e potenza nel corso dei secoli, dedicandosi a rifacimenti e restauri della fortezza originaria, sino ai giorni nostri. Per questi motivi, non solo esso riflette la storia di Monaco, ma anche della famiglia che lo ha abitato e che nel 1997 ha celebrato i suoi 700 anni di governo dallo stesso palazzo.Durante il XIX e XX secolo esso divenne il simbolo internazionale del glamour e della decadenza romantica, il che contribuì ad associarlo a Monte Carlo ed alla Riviera francese, ancor di più quando "castellana" del palazzo divenne l'attrice americana Grace Kelly, nel 1956.

Museo oceanografico di Monaco

L'Istituto e Museo Oceanografico di Monaco è un centro di conservazione e studi del mare, fondato nel 1889, invece l'Istituzione Oceanografica fu fondata nel 1906. Entrambe furono create dal principe Alberto I di Monaco nell'ambito del Ministero della Pubblica istruzione francese. L'edificio sorge sulla base del Rocca di Monaco sulla Costa Azzurra.
Nel 1889, il principe Alberto I di Monaco, soprannominato "il principe navigatore”, fece costruire il Museo Oceanografico di Monaco dedicato al mare; con i laboratori, le collezioni delle sue esplorazioni e acquari della flora e della fauna selvatica dei fondali marini del Mediterraneo.Il museo promuove la sensibilizzazione del pubblico verso l’oceano, attraverso collezioni oceanografiche raccolte dal principe, le permanenti e temporanee mostre, e gli acquari.Il museo è la più imponente rocca assieme al palazzo di Monaco.
Nel 1906, dopo anni di ricerca oceanografica e spedizioni, la Fondazione Alberto I fu riconosciuta di pubblica utilità, nel suo modo di lavorare scientificamente, Dall'"Institut de France".Il Principe di Monaco è "Presidenti Onorario" del consiglio di amministrazione del museo.L'istituto è auto-finanziato, quasi esclusivamente, attraverso l'ingresso delle tasse pagate dal turismo.

Artista storico Danese

Jens Ferdinand Willumsen

Jens Ferdinand Willumsen (Copenaghen, 7 settembre 1863 – Cannes, 4 aprile 1958) è stato un pittore e un poliedrico artista danese, che operò in tutti i campi dell'arte visiva: scultura, ceramica, fotografia. Fu anche un apprezzato architetto. La pittura rappresenta tuttavia il suo ambito artistico privilegiato. Tra i suoi capolavori Alpina, Un fisico, La cena della sera e la Trilogia del Titano morente.
Jens Ferdinand Willumsen nasce a Copenaghen il 7 settembre del 1863, figlio unico di Hans Willumsen e Ane Kirstine. Lo stesso Willumsen credeva che lo scultore Jens Adolf Jerichau fosse il suo vero padre. Il rapporto con la madre fu sempre ottimo, mentre più problematico fu il legame con il padre. Alla morte di Ane nel 1899 il giovane artista costruì un imponente monumento funebre per i suoi genitori, eretto definitivamente nella città di Vestre Kirkegård nel 1901. Suo padre morì nel 1910.Si sposò due volte. Il suo primo matrimonio, con Juliette Meyer, gli diede due figli, Jan e Bode. Juliette fu anche modella per Willumsen. Nel 1903 sposò la scultrice Edith Wessel con la quale ebbe due figlie, Gersemi e Anse. Anche Edith compare nelle opere dell'artista, in particolare in Alpina (Hagemans Kollegium and The Royal Musem of Fine Arts) e in Dopo la tempesta, nelle vesti di madre in The evening Soup e in Il Pittore e la sua famiglia. Alcune le due figlie appaiono in alcuni lavori.Trascorse la vecchiaia in compagnia della ballerina e pittrice francese Michelle Bourret, ritratta nei lavori degli anni trenta. Tutte le sue mogli furono artiste e lo supportarono nella sua attività.Visse quasi metà della sua vita in Francia. Morì a Cannes nel 1958.