Musei della Francia

Museo del Louvre

Il Museo del Louvre a Parigi, in Francia, è uno dei più celebri musei del mondo, e il primo per numero di visitatori: 8,8 milioni l'anno.Si trova sulla rive droite, nel I arrondissement, tra la Senna e Rue de Rivoli.Il palazzo che ospita il museo fu originariamente costruito durante la dinastia dei Capetingi, sotto il regno di Filippo II.Attualmente la collezione del museo comprende alcune delle più famose opere d'arte del mondo, come la Gioconda, la Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci, Il giuramento degli Orazi di Jacques-Louis David, La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix, la Venere di Milo e la Nike di Samotracia. La statua equestre di Luigi XIV rappresenta il punto di origine del cosiddetto Axe historique, anche se il palazzo non è allineato con l'asse stesso.

Centro Georges Pompidou

Il Centro nazionale d'arte e di cultura Georges Pompidou si trova a Parigi, in Rue Beaubourg 19: è conosciuto, in francese, anche come Beaubourg. L'edificio è opera dello studio Piano & Rogers.Il Centro è nato dalla volontà di Georges Pompidou, presidente della repubblica francese dal 1969 al 1974, che volle creare nel cuore di Parigi un'istituzione culturale interamente dedicata all'arte moderna e contemporanea a cui si affiancassero anche libri, design, musica, cinema. Per questo il Centro comprende una grande biblioteca pubblica, la Bibliothèque publique d'information, il Musée national d'art moderne, e IRCAM, un centro, quest'ultimo, dedicato alla musica e alle ricerche acustiche. Collocato all'interno dell'edificio è anche il Centro del design industriale. La struttura è aperta al pubblico dal 31 gennaio 1977.

Museo d'Orsay

Il Museo d'Orsay (Musée d'Orsay) si trova in Francia a Parigi, in Rue de la Légion d'Honneur 1.Il museo, celebre per i numerosi capolavori dell'impressionismo e del post-impressionismo esposti al suo interno, è situato di fronte al Musée du Louvre, in una ex-stazione ferroviaria (la gare d'Orsay), costruita in stile eclettico alla fine dell'Ottocento. Il progetto di ristrutturazione diede fama internazionale all'architetto italiana Gae Aulenti

Musée du quai Branly

Il musée du quai Branly o musée des Arts premiers o arts et civilisations d'Afrique, d'Asie, d'Océanie et des Amériques (museo del quai Branly, museo delle arti prime o delle arti e civiltà d'Africa, Asia, Oceania e Americhe, comunque non occidentali) è situato nell'omonimo lungosenna del VII arrondissement di Parigi, a breve distanza dalla Tour Eiffel, nel luogo dove sorgeva il Ministero per il commercio estero.
La nascita del museo è dovuta alla volontà di Jacques Chirac, appassionato di arte primitiva e non occidentale, a cui aveva fatto anche consacrare una sezione del musée du Louvre al suo arrivo alla presidenza nel 1995. La genesi del Pavillon des sessions du Louvre risale al 2000 per volere del competentissimo collezionista, specializzato in arti primitive, Jacques Kerchache, amico di vecchia data dell'allora sindaco di Parigi Chirac

Grand Palais

Il Grand Palais (francese: Gran Palazzo) è un grande padiglione espositivo di vetro, costruito per l'Esposizione Universale del 1900. Si trova nell'VIII arrondissement di Parigi.Costruito insieme al Petit Palais e al Pont Alexandre III, l'esterno della struttura combina un'imponente facciata in pietra d'ispirazione classica, con cancellate Art Nouveau e statue allegoriche di Paul Gasq e Alfred Boucher.L'edificio è rimasto chiuso per dodici anni per un radicale restauro dopo la caduta di un pannello di vetro dal tetto nel 1993. Ha riaperto il 24 settembre 2005..

Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris

Il Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris (Avenue du Président Wilson 11, Parigi, Francia) è un museo d'arte moderna e d'arte contemporanea.Il museo espone opere di Marc Chagall, Henri Matisse, Amedeo Modigliani, Pablo Picasso e altri artisti..

Centro Pompidou Metz

Il Centro Pompidou-Metz è un museo francese dedicato principalmente all'arte moderna e contemporanea, ubicato a Metz, nel distretto dell'anfiteatro, vicino alla stazione dei TGV e al centro della città. Dal punto di vista della pianificazione urbanistica, questa realizzazione è l'opera principale del piano di rinnovamento urbano progettato dall'architetto Nicolas Michelin.
Il nuovo edificio è stato concepito dagli architetti Shigeru Ban e Jean de Gastines (e da Philip Gumuchdjian in fase di gara).Oltre al vasto spazio espositivo, che si estende su 5.000 m2, la struttura comprende luoghi per l'accoglienza del pubblico, uno studio per la presentazione di spettacoli o performance artistiche, un auditorium, una libreria, un ristorante e un caffè.La cerimonia di posa della prima pietra è avvenuta il 7 novembre 2006, mentre i lavori, iniziati nel 2007, sono durati tre anni. L'edificio è stato consegnato a gennaio 2010, mentre l'apertura al pubblico si è avuta il 12 maggio 2010.Elemento caratterizzante dell'architettura è la sua maestosa copertura bianca, ottenuta con una membrana in PTFE e fibra di vetro, sviluppata dallo studio di ingegneria italiano Massimo Maffeis Engineering & Consulting per conto di Taiyo Europe.

Impressionismo Francese

Édouard Manet, Colazione sull'erba, 1863, Museo d'Orsay
Édouard Manet, Colazione sull'erba, 1863, Museo d'Orsay

L'Impressionismo è un movimento artistico nato in Francia, a Parigi, nella seconda metà dell'Ottocento e durato fino ai primi anni del Novecento.Una precisa esperienza di gusto, un momento caratteristico e storicamente definito, identificano questa tendenza nella civiltà artistica moderna.
Fondamentali per la nascita dell'Impressionismo furono le esperienze del Romanticismo e del Realismo, che avevano rotto con la tradizione, introducendo importanti novità: la negazione dell'importanza del soggetto, che portava sullo stesso piano il genere storico, quello religioso e quello profano; la riscoperta della pittura di paesaggio; il mito dell'artista ribelle alle convenzioni; l'interesse rivolto al colore piuttosto che al disegno; la prevalenza della soggettività dell'artista, delle sue emozioni che non vanno nascoste e camuffate, rapidi colpi di spatola, creando un alternarsi di superfici uniformi e irregolari, divenne il punto di partenza per le ricerche successive degli impressionisti.Un altro importante riferimento, difficilmente inquadrabile, fu Camille Corot, chiamato, affettuosamente, dai suoi discepoli père Corot (papà Corot), con i suoi paesaggi freschi e semplici, lontani dalle convenzioni.Nuovi stimoli vennero anche dall'Esposizione universale di Parigi del 1867, dove trovò sfogo l'interesse per l'arte esotica, in particolare quella giapponese. Hokusai e la scuola Ukiyo-e rappresentavano scene di vita quotidiana molto vicine al realismo che andava diffondendosi in Francia e in Europa. Già Baudelaire, alcuni anni prima, aveva distribuito agli amici delle stampe giapponesi, che presto divennero una moda e furono apprezzate e acquistate anche dai pittori impressionisti.Si deve però ricordare che, nonostante l'allontanamento dalla tradizione, restava il punto fermo della copia delle opere dei grandi del passato, custodite al Louvre.Infine, importanti novità vennero dalle scoperte delle scienze, come la macchina fotografica e le Leggi sull'accostamento dei colori di Eugène Chevreul: queste furono alla base della teoria impressionista sul colore, che suggeriva di accostare i colori senza mescolarli, in modo tale da ottenere non superfici uniformi ma "vibranti" e vive.
Gli impressionisti dipingevano "en plein air" con il cavalletto portatile, con una tecnica rapida che permetteva di completare l'opera in poche ore. Essi volevano riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunicava loro nelle varie ore del giorno e in particolari condizioni di luce, lo studio dal vero del cielo, dell'atmosfera, delle acque, eliminò il lavoro al chiuso, in atelier, lo studio nel quale venivano completati i quadri più grandi o eseguiti i ritratti; molti ritratti erano però anche realizzati all'aperto. Lo sfondo, il paesaggio, non è qualcosa di aggiunto, ma avvolge le figure. Oggetti e persone sono trattati con la stessa pennellata ampia e decisa. Gli artisti più importanti dell'impressionismo sono: Claude Monet, Edgar Degas e Edouard Manet