Musei in Germania

Castello di Dresda

Castello di Dresda ( Germania : Dresdner Residenzschloss o Dresdner Schloss ) è uno degli edifici più antichi di Dresda . Per quasi 400 anni, è stato la residenza degli elettori (1547-1806) e re (1806-1918) di Sassonia . E 'noto per i diversi stili architettonici impiegati, dal barocco al neo-rinascimentale .Oggi, il castello residenziale è un complesso museale che contiene il valore storico e la Nuova Volta Verde , il Gabinetto Numismatico , la collezione di stampe, disegni e fotografie e la Camera turca . Ospita anche una biblioteca d'arte e la gestione delle collezioni d'arte di Stato di Dresda 

 

Neues Museum

Il Neues Museum ("museo nuovo") è un museo di Berlino, nel quartiere Mitte.È uno dei Musei statali di Berlino, parte del complesso dell'Isola dei musei.Gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, è stato riaperto alla fine del 2009, dopo una straordinaria opera di restauro e ricostruzione guidata dall'architetto inglese David Chipperfield. Ospita come all'origine la collezione egizia..

Pergamonmuseum

Il Museo di Pergamo (in tedesco: Pergamonmuseum) è uno dei più importanti musei archeologici della Germania e del mondo, visitato ogni anno da circa 850.000 persone. Sito nell'Isola dei musei sul fiume Sprea a Berlino, esso prende il nome dall'antica città di Pergamo in Anatolia (oggi in Turchia), da cui provengono la maggior parte delle opere esposte.

Gemäldegalerie Alte Meister

La Gemäldegalerie Alte Meister (in italiano Pinacoteca dei Maestri Antichi) di Dresda è uno dei più importanti musei d'Europa: ha sede nel palazzo dello Zwinger, capolavoro barocco dell'architetto Matthäus Daniel Pöppelmann, e possiede una collezione di oltre 2000 dipinti e numerosissime incisioni.È parte dello Staatliche Kunstsammlungen Dresden (in italiano: Collezioni d'Arte Statali di Dresda) oltre ad altri tre musei: Grünes Gewölbe, Kupferstichkabinett e Rüstkammer, di proprietà dello Stato di Sassonia.Conserva oltre 700 dipinti, sistemate all'interno di cornici d'oro antico. Le opere d'arte italiane sono esposte in sale con muri di colore rosso intenso, a differenza dei quadri fiamminghi e olandesi, circondati da uno sfondo verde. Nel 2008 la galleria è stata visitata da circa 536.000 persone.

Hamburger Kunsthalle

L'Hamburger Kunsthalle è un museo di Amburgo di arte antica, moderna e contemporanea, fondato nel 1868. Di rilievo è la collezione di dipinti di Caspar David Friedrich, tra cui Viandante sul mare di nebbia e Il mare di ghiaccio

Museum Berggruen

Il Museum Berggruen, noto anche come Sammlung Berggruen, è un museo di Berlino, sito nel quartiere Charlottenburg.Il museo, come anche il vicino Bröhan-Museum, è ospitato in un ex caserma per gli ufficiali della guardia reale, costruita fra il 1851 e il 1859 da Friedrich August Stüler, su progetto di Federico Guglielmo IV.
Il museo ospita la collezione raccolta da Heinz Berggruen, che alla sua morte donò alla città. Fra le varie opere raccoglie dipinti, schizzi e disegni di Pablo Picasso; oltre 20 opere di Paul Klee, sculture di Henri Laurens e Alberto Giacometti.

Alte Nationalgalerie

L'Alte Nationalgalerie è un museo di Berlino che raccoglie opere d'arte del XIX secolo.
L'edificio fu costruito fra il 1866 e il 1876 su progetto di Friedrich August Stüler, che si basò sugli schizzi fatti da Federico Guglielmo IV. L'edificio poggia su di un alto basamento ed è raggiungibile tramite una doppia scalinata, sulla cui sommità vi è una statua equestre di Federico Guglielmo IV, opera dell'artista berlinese Alexander Calandrelli. La facciata dell'edificio è preceduta da una fila di colonne, sul timpano vi è la raffigurazione della Germania come patrona delle arti, mentre in cima all'edificio si trova una scultura rappresentante l'arte. Sul frontone vi è poi un'iscrizione: Der Deutschen Kunst (All'arte tedesca).
Originariamente il museo doveva ospitare la collezione di arte esposta all'Akademie der Künste. Dopo la Seconda guerra mondiale, la collezione fu dispersa e in parte venne recuperata ed esposta alla Neue Nationalgalerie, costruita proprio a questo scopo. Per questa ragione il museo venne ribattezzato Alte, ovvero antica. Successivamente alla riunificazione, la collezione venne ricomposta; comprende opere di Arnold Böcklin, Adolph von Menzel e Max Liebermann. Oltre a tali artisti sono esposte opere degli impressionisti francesi. In due nuove sale sono esposte opere del Romanticismo tedesco, di Karl Friedrich Schinkel, Karl Blechen e Caspar David Friedrich, precedentemente esposte allo Schloss Charlottenburg. Oltre alla collezione pittorica, sono esposte sculture di Christian Daniel Rauch, Reinhold Begas e Johann Gottfried Schadow.

Albert Christoph Dies


« Al momento sono impegnato in una cosa che mi sta insegnando molto; ho adocchiato e disegnato un paesaggio che un abile artista, Dies, ha colorato in mia presenza; pertanto, gli occhi e la mente crescono sempre più abituati al colore e all'armonia. »(Johann Wolfgang von Goethe, in Zweiter römischer Aufenthalt)

Ansicht des Leopoldinentempels, olio su tela 168 x 217 -  Proprietà della famiglia Esterházy, Burgenland, Austria.
Ansicht des Leopoldinentempels, olio su tela 168 x 217 - Proprietà della famiglia Esterházy, Burgenland, Austria.

Albert Christoph Dies  (Hannover, 11 febbraio 1755[2] – Vienna, 29 dicembre 1822) è stato un pittore, compositore e biografo tedesco.Grande ammiratore di Franz Joseph Haydn, ha scritto una sua biografia, Biographische Nachrichten von Joseph Haydn (Vienna, 1810),la cui pubblicazione è stata sponsorizzata dagli Esterházy. In questa pubblicazione compaiono per la prima volta molti documenti su Haydn.
Dies nacque ad Hannover (venne battezzato l'11 febbraio 1755) e iniziò i suoi studi nella stessa città. Studiò per un anno all'accademia di Düsseldorf e poi, a vent'anni d'età e con trenta ducati in tasca, partì alla volta di Roma. Durante il viaggio si fermò a studiare brevemente a Mannheim e Basilea. Nella capitale italiana condusse una vita frugale fino al 1796; suo figlio Johannes (Giovanni) nacque nel 1776. Per mantersi copiava quadri, principalmente di Salvator Rosa (suo pittore preferito) ma il suo gusto personale lo portava anche a dipingere i paesaggi naturali di Tivoli, Albano e altri luoghi pittoreschi intorno alla città dove risiedeva. Per gli stessi motivi visitò più volte anche Napoli, luogo natale di Rosa.
In questo periodo Dies compose anche della musica. Non ci rimane nulla, tuttavia, della sua produzione musicale, ed è probabile che egli abbia distrutto tutti i suoi spartiti.Jacques-Louis David, all'epoca impegnato nella composizione del giuramento degli Orazi (1784) a Roma, volle portare Dies a Parigi. Ma egli aveva dei buoni motivi per rifiutare l'offerta: stava infatti corteggiando una giovane romana, che sarebbe diventata sua moglie. Nel frattempo conobbe Volpato, per il quale fece dei disegni. Ciò influenzò indubbiamente il progetto (portato a termine in seguito) di pubblicare, assieme a Jacob Wilhelm Mechau, Johann Christian Reinhart e Johann Friedrich Frauenholz, la cosiddetta Collection de vues pittoresques de l'Italie. Questo lavoro venne stampato in settantadue copie a Norimberga, nel 1799.Nel 1787 ingoiò per sbaglio tre quarti d'oncia di diacetato di piombo. La sua convalescenza fu lunga e Dies non guarì mai completamente.Sembra che Dies sia scappato a Salisburgo nel maggio del 1796, in compagnia di una giovane ragazza. Si trasferì a Vienna l'anno seguente, e vi sbarcò il lunario raffigurando paesaggi. Si mantenne anche come disegnatore e incisore. Insegnò poi pittura paesaggistica all'accademia Reale e Imperiale e infine divenne gallerista del principe Nicola II Esterházy. Quindi le sue condizioni fisiche peggiorarono, al punto che perse l'uso di una mano.Entrato in contatto con il compositore viennese Franz Joseph Haydn, del quale era un grande ammiratore, tra il 1805 ed il 1808 frequentò ripetutamente la sua casa per intervistarlo e raccolse una grande quantità di informazioni, che portarono nel 1810 alla pubblicazione della sua biografia, Biographische Nachrichten von Joseph Haydn.Dies morì a Vienna il 28 dicembre 1822, dopo molti anni di sofferenze croniche