Musei della Russia

Museo Puškin delle belle arti

Il Museo Puškin (in russo: Государственный музей изобразительных искусств им.А.С.Пушкина, Museo statale di arti figurative A.S. Puškin) si trova in via Volkhonka 12 a Mosca, in Russia, e possiede la più grande collezione di arte europea della città.Il museo nacque come raccolta di calchi di sculture famose, che attualmente occupano gran parte del secondo piano, a cui si aggiunsero poi opere originali, soprattutto dipinti (italiani, olandesi e fiamminghi, spagnoli, francesi), e materiale archeologico (Egitto, Grecia, Roma, civiltà dell'Asia minore). Tra le opere più celebri, il Tesoro di Schliemann, ripresentato al pubblico solo dal 1996, e la straordinaria collezione di opere impressioniste e post-impressioniste, con tutti i più grandi nomi di quel periodo. Quest'ultima collezione oggi si trova in un edificio dirimpetto, nell'ex-Museo delle collezioni private

Il nome del museo è fuorviante, in quanto non ha niente a che fare direttamente con il celebre poeta russo Aleksandr Sergeevič Puškin. Il fondatore del museo, infatti, fu Ivan Cvetaev (padre della poetessa Marina Cvetaeva). Cvetaev persuase il giovane milionario Jurij Stepanovič Nečaev-Mal'cov e l'architetto Roman Klein dell'urgenza di dare a Mosca un museo di belle arti.

Progettato da Klein e Šuchov, finanziato da Mal'cov, la sede del museo fu edificata dal 1898 al 1912. Il sogno di Tsvetaevsi realizzò nel maggio 1912, quando il museo aprì i battenti al pubblico. Il museo fu originariamente intitolato a Alessandro III, sebbene il governo avesse dato solo 200.000 rubli per la costruzione, contro gli oltre due milioni di Nečaev-Mal'cov. Le prime opere esposte furono copie di antiche statue, ritenute essenziali all'educazione degli studenti d'arte. I soli oggetti autentici - il papiro di Mosca e il Viaggio di Wenamun - furono donati al museo da Vladimir Goleniščev tre anni dopo.Dopo il trasferimento della capitale russa a Mosca, nel 1918, il governo dei Soviet decise per il trasferimento di migliaia di opere dal Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo alla nuova capitale. Questi dipinti formarono il primo nucleo di opere "europee" del Puškin. L'apporto principale di opere fu, però, successivo.

Ermitage

L'Ermitage, ufficialmente Museo statale Ermitage in russo: Госуда́рственный Музе́й Эрмита́ж Gosudarstvennyj Muzej Ermitaž si trova in Russia a San Pietroburgo, sul lungoneva Dvorcovaja e ospita una delle più importanti collezioni d'arte del mondo; l'edificio in origine faceva parte dell'importante reggia imperiale che per due secoli ospitò le famiglie degli zar Romanov, fino al 1917, anno dell'inizio della Rivoluzione d'Ottobre.Il museo espone opere di numerosissimi autori, fra i quali Caravaggio, Francesco Casanova, Paul Cézanne, Leonardo da Vinci, Jacques-Louis David, Edgar Degas, Paul Gauguin, Fra Filippo Lippi, Henri Matisse, Claude Monet, Pablo Picasso, Pierre-Auguste Renoir, Rembrandt, Pieter Paul Rubens, Tiziano, Vincent Van Gogh, Jacob Van Ruisdael, Diego Velázquez, Paolo Pagani.
Il Palazzo d'Inverno, progettato in stile barocco dall'architetto Bartolomeo Rastrelli, venne completato nel 1762. Rastrelli, giunto in Russia con suo padre nel 1716 al servizio di Pietro il Grande, fu nominato architetto di corte nel 1738 e il suo stile ricco e sontuoso divenne molto popolare grazie soprattutto alla zarina Elisabetta. Rastrelli volle ritirarsi nel 1763, quando questa morì e salì al trono Caterina la Grande, che allo sfarzo preferiva la semplicità dello stile neoclassico.L'opera di Rastrelli è rimasta pressoché immutata all'esterno, mentre gli interni furono più volte modificati nel 1806 da Giuseppe Lucchini sotto le direttive di Giacomo Quarenghi e completamente ricostruiti nel 1837, quando il Palazzo venne semidistrutto a causa di un devastante incendio. Nel 1852, dopo alcuni ampliamenti, l'Ermitage divenne il primo museo pubblico della città, anche se l'accesso era limitato ad una cerchia di utenti definiti "rispettabili" (usanza che decadde dopo la Rivoluzione).Il museo contiene più di tre milioni di opere, ma gli spazi consentono l'esposizione di "soli" sessantamila pezzi. La monumentale espansione della collezione è dovuta all'apporto di Caterina la Grande, sovrana amante e patrocinante dell'arte. Consigliata da Diderot e da altri illustri esperti europei, la zarina acquistò più di 2000 dipinti. Altri sovrani arricchirono la collezione con donazioni e acquisti.Dopo la Rivoluzione, il governo sovietico, per ottenere valuta preziosa, prese la decisione di vendere alcuni pezzi ai musei di New York, Washington e Amsterdam.Oltre alle opere d'arte, il museo ospita interessanti sezioni dedicate alle antichità egizie, greche e romane, agli argenti russi, all'arte sasanide e all'arte degli Sciti.Inoltre il museo ospita alcune opere di Pietro Bracci autore di molte sculture romane come il Nettuno della Fontana di Trevi e il monumento di papa Benedetto XIV nella Basilica di San Pietro.

 

Galleria Tret'jakov

La Galleria Tret'jakov (in lingua russa Государственная Третьяковская Галерея, traslitterato anche come Tretyakov) è un museo a Mosca, che ospita la più grande collezione di belle arti russe al mondo.La storia della galleria d'arte ha inizio nel 1856 quando il mercante moscovita Pavel Mikhailovich Tretyakov (1832-1898) iniziò ad acquistare opere d'arte da artisti russi dell'epoca, nell'intento di creare una collezione che un giorno sarebbe potuta diventare un museo nazionale. Nel 1892 Tretyakov donò la sua ormai celebre collezione alla Nazione.La Galleria fu costruita fra il 1902 e il 1904 a Sud del Cremlino. Durante il XX secolo si è estesa inglobando diversi edifici circostanti, tra cui la chiesa del XVII secolo di San Nicola in Tolmachi. La facciata dell'edificio fu disegnata dal pittore Viktor Vasnetsov in uno stile fiabesco tipicamente russo.
Nel 1985 la Galleria Tret'jakov inaugurò una sezione di arte contemporanea, ospitata in un grande edificio di stile moderno lungo l'anello B, a Sud del Ponte Crimeo (Крымский мост). L'interrato di questo edificio ospita una collezione di sculture del "Realismo Socialista", inclusa la celebre statua di Yevgeny Vuchetich raffigurante Feliks Dzeržinskij (che fu rimossa dalla piazza della Lubyanka nel 1991 a seguito della caduta del comunismo. Non distante si trova la statua di Pietro il Grande, opera dello scultore Zurab Tsereteli, che con i suoi 86 metri di altezza è una delle statue più alte del mondo.

Cremlino di Mosca

Il Cremlino di Mosca, il più famoso dei cremlini, è una cittadella fortificata posta nel centro geografico e storico della città di Mosca, sulla riva sinistra del fiume Moscova, sulla collina Borovickij. È la parte più antica della città ed è sede delle istituzioni governative nazionali della Russia, nonché uno dei più importanti complessi artistici e storici della nazione.Quello di Mosca non è l'unico cremlino della Russia, benché all'estero quello moscovita sia il Cremlino per antonomasia. La parola russa кремль (cirillico russo per kreml') significa fortezza e sono molte le città russe sviluppatesi nel corso della storia attorno al proprio cremlino.La parte occidentale del Cremlino è circondata dai Giardini di Alessandro (Александровский сад), uno dei primi parchi urbani moscoviti.

Artista Storico Russo

Marc Chagall

Il violinista è un dipinto di cm 188 x 158 realizzato tra il 1912 ed il 1913 dal pittore Marc Chagall. Conservato al Stedelijk Museum di Amsterdam.
Il violinista è un dipinto di cm 188 x 158 realizzato tra il 1912 ed il 1913 dal pittore Marc Chagall. Conservato al Stedelijk Museum di Amsterdam.

Marc Chagall nasce in una famiglia di cultura e religione ebraica, a Vitebsk, allora facente parte dell'Impero Russo, oggi in Bielorussia. È il maggiore di nove fratelli. Il padre, Khatskl (Zakhar) Chagall, era mercante di aringhe, sposato con Feige-Ite. Nelle opere dell'artista ritorna spesso il periodo dell'infanzia, felice nonostante la condizione di vita.Iniziò a studiare pittura nel 1906 con il maestro Yehuda (Yudl) Pen, il solo pittore di Vitebsk, ma l'anno successivo si trasferì a San Pietroburgo. Qui frequentò l'Accademia Russa di Belle Arti, con il maestro Nikolaj Konstantinovič Roerich e conobbe artisti di ogni scuola e stile. Tra il 1908 e il 1910 studiò, invece, alla scuola Zvantseva con Léon Bakst. Questo fu un periodo difficile per lui: gli ebrei potevano infatti vivere a San Pietroburgo solo con un permesso apposito e, per un breve tempo, venne persino imprigionato. Rimase nella città fino al 1910, anche se di tanto in tanto tornava nel paese natale dove, nel 1909, incontrò la sua futura moglie, Bella Rosenfeld.Una volta divenuto noto come artista, lasciò San Pietroburgo per stabilirsi a Parigi, per essere più vicino alla comunità artistica di Montparnasse, dove entrò in amicizia con Guillaume Apollinaire, Robert Delaunay e Fernand Léger. Nel 1914 ritornò a Vitebsk e l'anno successivo si sposò con la fidanzata Bella. La prima guerra mondiale scoppiò mentre Chagall era in Russia. Nel 1916, il pittore ebbe la sua prima figlia, Ida.
Nel 1917 prese parte attiva alla rivoluzione russa: il ministro sovietico della cultura lo nominò Commissario dell'arte per la regione di Vitebsk, dove fondò una scuola d'arte e il Museo di arte moderna di Vitebsk. Nella politica del governo dei soviet non ebbe tuttavia successo e per di più entrò in contrasto con la sua stessa scuola (in cui militava El Lissitzky) che per motivi politici era conforme al suprematismo, assolutamente agli antipodi dello stile fresco ed "infantile" di Chagall. Nel 1920 si trasferì con la moglie a Mosca e poi a Parigi nel 1923. In questo periodo pubblicò le sue memorie in yiddish, scritte inizialmente in lingua russa e poi tradotte in lingua francese dalla moglie Bella; scrisse anche articoli e poesie pubblicati in diverse riviste e, postumi, altri scritti raccolti in forma di libro. Divenne cittadino francese nel 1937.Durante l'occupazione nazista in Francia, nella Seconda guerra mondiale, con la deportazione degli Ebrei e l'Olocausto, gli Chagall fuggirono da Parigi. Si nascosero presso Villa Air-Bel a Marsiglia e il giornalista americano Varian Fry li aiutò nella fuga verso la Spagna ed il Portogallo. Nel 1941 la famiglia Chagall si stabilì negli Stati Uniti, dove sbarcò il 22 giugno, giorno dell'invasione nazista della Russia.Il 2 settembre 1944, Bella, compagna amatissima, soggetto frequente nei suoi dipinti e compagna di vita, morì per una infezione virale. Due anni dopo, Chagall fece ritorno in Europa e nel 1949 si stabilì in Provenza.Uscì dalla depressione causata dalla morte della moglie, quando conobbe Virginia Haggard, dalla quale ebbe un figlio. Fu anche aiutato dalle commissioni che ricevette per lavori per il teatro.In questi anni intensi, riscoprì colori liberi e brillanti: le sue opere sono dedicate all'amore e alla gioia di vivere, con figure morbide e sinuose. Si cimentò anche con la scultura, la ceramica e il vetro.
Chagall si risposò nel 1952 con Valentina (detta "Vave") Brodsky: viaggiò diverse volte in Grecia. Nel 1957 si recò in Israele, dove nel 1960 creò una vetrata per la sinagoga dell'ospedale Hadassah Ein Kerem e nel 1966 progettò un affresco per il nuovo parlamento. Viaggerà anche in Russia dove sarà accolto trionfalmente, ma si rifiuterà di tornare nella natìa Vitebsk.Durante la guerra dei sei giorni l'ospedale venne bombardato e le vetrate di Chagall rischiarono di essere distrutte: solo una venne danneggiata, mentre le altre vennero messe in salvo. In seguito a questo, Chagall scrisse una lettera in cui affermava di essere preoccupato non per i suoi lavori ma per la salvezza di Israele, vista la sua origine ebraica.Chagall morì a novantasette anni, a Saint-Paul de Vence, il 28 marzo 1985.